Louis Poulsen. Design che dà forma alla luce.
Louis Poulsen è sinonimo di cultura danese della luce dal 1874: lampade pensate non come oggetto, ma a partire dalla luce. Dalla collaborazione con Poul Henningsen nacque, a partire dagli anni Venti, il celebre principio multischermo per una luce morbida e senza abbagliamento. Classici come PH 5, PH Artichoke e la serie AJ definiscono ancora oggi spazi in tutto il mondo.
Cosa rappresenta Louis Poulsen.
Louis Poulsen è stata fondata nel 1874 a Copenaghen e si è trasformata da casa commerciale nel più importante produttore di lampade della Scandinavia. La svolta è la collaborazione con Poul Henningsen dalla metà degli anni Venti: il suo sistema multischermo, sviluppato scientificamente, guida la luce in modo che si diffonda nello spazio morbida e senza abbagliare – la nascita delle lampade PH.
Da questo atteggiamento – «Design to Shape Light» – nacquero icone del XX secolo: la PH 5 e il PH Artichoke (entrambi 1958), la serie AJ di Arne Jacobsen per il SAS Royal Hotel di Copenaghen e la Panthella di Verner Panton del 1971. Tutte vengono prodotte ancora oggi e sviluppate con cura, ad esempio nelle versioni Portable a batteria.
Nella progettazione della luce, Louis Poulsen è il riferimento per una luce atmosferica e centrata sulla persona – dagli spazi abitativi alla ristorazione fino all’illuminazione esterna.
Poul Henningsen (1894–1967) è considerato il primo lighting designer della modernità; il suo principio a tre schermi del 1925/26 è tuttora alla base della serie PH. Arne Jacobsen disegnò le lampade AJ nel 1957–1960 come parte della sua opera d’arte totale, il SAS Royal Hotel; Verner Panton aggiunse nel 1971, con la Panthella, una delle lampade a fungo più caratteristiche del design.
Louis Poulsen nel vostro progetto.
Progettiamo in modo indipendente dai produttori, scegliamo l’apparecchio adatto a ogni spazio e funzione – e ci occupiamo di campionatura e fornitura.




